Contabilità ordinaria SRL: obblighi, libri contabili e registri fiscali che ogni amministratore deve conoscere

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Contabilità Ordinaria SRL: obblighi e libri contabili | Studio Genise

La contabilità ordinaria è obbligatoria per tutte le SRL, senza eccezioni legate al volume d'affari o alle dimensioni della società. È questo uno degli elementi che distingue più nettamente la società a responsabilità limitata dalle forme imprenditoriali più semplici — la ditta individuale e le società di persone minori — che possono adottare la contabilità semplificata al di sotto di certe soglie di ricavi. Per una SRL, indipendentemente da quanto fattura, la contabilità ordinaria è un obbligo di legge che decorre dal primo giorno di attività.

Comprendere esattamente cosa comporta questo obbligo — quali registri devono essere tenuti, con quale periodicità, con quali modalità di conservazione — è il punto di partenza per qualsiasi amministratore che voglia gestire la propria società in modo conforme alla legge. Non si tratta di una questione puramente tecnica da delegare interamente al commercialista: l'amministratore è personalmente responsabile della regolare tenuta della contabilità e delle conseguenze — fiscali e civili — della sua eventuale irregolarità.

I registri fiscali obbligatori: cosa sono e come devono essere tenuti

Il libro giornale è il registro principale della contabilità ordinaria. Deve contenere, in ordine cronologico, tutte le operazioni relative all'esercizio dell'impresa: ogni movimento di denaro, ogni acquisto e ogni vendita, ogni costo sostenuto e ogni ricavo conseguito. La registrazione deve avvenire con la data dell'operazione, la descrizione e il valore economico corrispondente. Il libro giornale deve essere numerato progressivamente e vidimato — timbrato e numerato — prima di essere messo in uso. La vidimazione può essere effettuata dal notaio o dalla Camera di Commercio, con il pagamento di una tassa di concessione governativa che varia in funzione del numero di pagine del registro.

Il libro degli inventari deve essere redatto almeno una volta all'anno, entro tre mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi. Documenta la situazione patrimoniale della società al termine dell'esercizio: elenca e valuta tutte le attività — beni materiali, crediti, disponibilità liquide, rimanenze di magazzino — e tutte le passività — debiti verso fornitori, debiti bancari, fondi rischi. È il documento da cui si ricava lo stato patrimoniale del bilancio e deve essere sottoscritto dall'imprenditore — nella SRL, dall'amministratore — entro tre mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

I registri IVA sono obbligatori per tutte le imprese soggette all'imposta sul valore aggiunto, e la SRL lo è nella grande maggioranza dei casi. Il registro delle fatture emesse documenta tutte le vendite effettuate dalla società con indicazione del numero e della data della fattura, del cliente, della base imponibile, dell'aliquota IVA e dell'imposta applicata. Il registro degli acquisti documenta tutte le fatture di acquisto ricevute dai fornitori, con le stesse informazioni. Questi registri sono la base per le liquidazioni periodiche dell'IVA — mensili o trimestrali a seconda del volume d'affari — e per la dichiarazione annuale IVA. Devono essere tenuti in modo aggiornato e puntuale: la registrazione delle fatture emesse deve avvenire entro i termini previsti dalla normativa IVA, e quella delle fatture di acquisto entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui è avvenuta l'operazione, ai fini della detrazione.

Il registro dei beni ammortizzabili elenca tutti i beni strumentali della società — macchinari, attrezzature, mobili, automezzi, software, brevetti — con il loro costo di acquisto, la data di acquisto, il coefficiente di ammortamento applicato e il valore residuo al termine di ogni esercizio. È il documento che supporta la deduzione fiscale delle quote di ammortamento nel calcolo del reddito imponibile IRES e deve essere conservato per tutto il periodo in cui il bene è in uso e per i successivi cinque anni dalla sua dismissione.

I libri sociali obbligatori: funzione, tenuta e importanza pratica

Oltre ai registri fiscali, la SRL deve tenere i libri sociali obbligatori previsti dal Codice Civile. Sono documenti distinti dalla contabilità fiscale e riguardano la vita societaria in senso stretto: le decisioni degli organi sociali, i rapporti tra i soci e le variazioni nella struttura della società.

Il libro dei soci documenta la composizione della compagine sociale: i nomi dei soci, le quote di partecipazione di ciascuno, le variazioni avvenute nel tempo per effetto di cessioni, aumenti o riduzioni di capitale. Con la riforma del 2009, l'obbligo di tenuta del libro dei soci è stato eliminato per le SRL e la pubblicità delle partecipazioni avviene attraverso l'iscrizione nel Registro delle Imprese. Tuttavia, molti statuti continuano a prevedere il libro dei soci come strumento di documentazione interna, e la sua tenuta rimane utile per avere una visione immediata e aggiornata della compagine sociale senza dover consultare ogni volta il Registro delle Imprese.

Il libro delle decisioni dei soci — o libro dei verbali dell'assemblea — è il registro in cui vengono trascritti i verbali di tutte le assemblee dei soci. Ogni assemblea deve produrre un verbale che documenta la data e il luogo della riunione, i soci presenti e le quote rappresentate, l'ordine del giorno, le discussioni e le delibere adottate con i relativi risultati di votazione. I verbali devono essere sottoscritti dal presidente dell'assemblea e dal segretario — o dal notaio, quando la legge o lo statuto richiedono la forma pubblica — e trascritti nel libro entro i termini previsti. La corretta tenuta di questo libro è fondamentale: in caso di contenzioso tra soci, i verbali sono il documento che prova quando e come sono state adottate le delibere.

Il libro delle decisioni degli amministratori — o libro dei verbali del consiglio di amministrazione, quando la SRL è amministrata da un CDA — documenta le decisioni dell'organo amministrativo. Anche quando la SRL è amministrata da un amministratore unico, le decisioni più rilevanti — l'approvazione di contratti significativi, le scelte di investimento importanti, le autorizzazioni a compiere atti straordinari — devono essere documentate in questo registro. La tenuta irregolare del libro delle decisioni degli amministratori è una delle irregolarità più frequenti nelle PMI italiane e una di quelle che può creare problemi seri in sede di contenzioso o di accertamento.

Tutti i libri contabili e sociali devono essere conservati per almeno dieci anni dalla data dell'ultima registrazione. La conservazione può avvenire in formato cartaceo o digitale — con le specifiche tecniche previste dalla normativa sulla conservazione sostitutiva — ma deve garantire l'integrità, l'autenticità e la leggibilità dei documenti per tutta la durata del periodo di conservazione obbligatoria. In caso di ispezione fiscale o di contenzioso, la società deve essere in grado di esibire tutti i registri e i libri relativi ai periodi ancora soggetti ad accertamento. Per una visione completa di come questi obblighi si integrano nel bilancio annuale e nella gestione fiscale della società, la guida alla contabilità e ai bilanci SRL fornisce il quadro di riferimento completo. Una consulenza societaria specializzata permette di impostare fin dall'inizio un sistema contabile e documentale che rispetta tutti gli obblighi e che supporta efficacemente la gestione strategica della società.


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